Il Triangolo dell'Esposizione

L'importanza della LUCE

FOTOGRAFIA DIGITALE AEREA

Nino Gentile

Introduzione alla Luce in Fotografia

Se hai già letto le sezioni precedenti sulle prime nozioni di fotografia, saprai che ogni grande foto parte da basi solide. Perciò, dopo aver capito l'importanza della composizione e che non devi piazzare l'orizzonte in mezzo come se stessi tagliando una torta, non potrai ignorare un altro elemento fondamentale: la LUCE. Quindi passiamo alla parte più "tecnica", che fa venire il mal di testa a molti ma che una volta compreso renderà semplice l'utilizzo di una macchina fotografica e ovviamente del tuo drone se vuoi fare foto e video, anche in modalità manuale: l’esposizione. In questo articolo, parleremo del triangolo dell'esposizione, un concetto chiave per ogni fotografo, sia principiante che esperto.

Cos'è il Triangolo dell'Esposizione?

Il triangolo dell'esposizione è composto da tre variabili essenziali: apertura (apertura del diaframma), tempo di scatto o di esposizione (durata in cui il sensore della fotocamera è esposto alla luce) e ISO (sensibilità del sensore alla luce). Questi tre elementi lavorano insieme per determinare la quantità di luce, ovvero l'esposizione della foto. Immagina l'esposizione come un rubinetto che riempie un secchio d’acqua (il tuo sensore). Se ne metti troppa, l'acqua straborda (foto bruciata); se ne metti poca, il secchio resta vuoto (foto buia). Per regolare questo flusso hai tre manopole magiche che formano il famigerato Triangolo dell'Esposizione. Se ne giri una, devi quasi sempre regolare le altre di conseguenza, compensando la quantità di luce.

Vediamo quali sono le tre “manopole”

1. Diaframma: L'iride della tua fotocamera o del tuo drone

Il diaframma è come la pupilla del tuo occhio. Si apre e si chiude. Molti droni hanno un diaframma fisso (spesso f/2.8), ma se il tuo è un modello "pro", puoi regolarlo.

Come funziona: Più il numero risulta piccolo (es. f1.4, f/2.8), più luce entra. Vuol dire che l’apertura del diaframma è ampia e permette l’ingresso di molta luce. In questo caso la "profondità di campo" sarà ridotta, ovvero solo una piccola parte della scena sarà a fuoco, mentre lo sfondo sarà sfocato (il famoso "bokeh"). Utile per isolare il soggetto in primo piano.

Quando invece il numero risulta più grande (es. f/11, f16…) entra meno luce! Significa che il diaframma ha un'apertura ridotta consentendo il passaggio di poca luce. Questo aumenta la profondità di campo, mantenendo a fuoco sia il primo piano che lo sfondo, a favore della nitidezza. Ideale per paesaggi aerei, dove vuoi che tutto sia nitido.

2. Otturatore (Shutter Speed): Quanto tempo l’occhio resta aperto

È la velocità con cui la fotocamera scatta la foto, cioè quanto a lungo l'otturatore della fotocamera rimane aperto per far entrare la luce. Si misura in frazioni di secondo (es. 1/1000s, 1/100s, 1/60s).

Se il tempo di scatto è veloce (es. 1/1000s) l'otturatore si apre e si chiude molto rapidamente. Permette di "congelare" il movimento, ottimo per soggetti che si muovono e in molti casi veloci (ad esempio, un drone che insegue un'auto) o per eliminare il mosso causato dalle vibrazioni del drone. Di conseguenza però entra meno luce.

Se il tempo di scatto è lento (es. 1/30, 1s) l'otturatore rimane aperto più a lungo. Fa entrare più luce ed è usato per creare effetti di movimento, come le scie luminose delle auto di notte o l'effetto setoso dell'acqua in una cascata. Attenzione però, perché con tempi lenti è più facile che le foto risultino mosse, specialmente da un drone in volo e a maggior ragione se la velocità dello stesso è elevata (la tua foto sembrerà un quadro astratto).

Se invece fai video, ricordati la regola d'oro (che approfondiremo): il tempo di scatto dovrebbe essere il doppio dei tuoi FPS. Altrimenti il tuo video sembrerà scattoso.

3. ISO: Sensibilità - Il "doping del sensore"

L'ISO misura la sensibilità del sensore della fotocamera alla luce. Un valore ISO più basso significa minore sensibilità, un valore più alto significa maggiore sensibilità.

ISO basso (es. 100-200): Una luce abbondante, come la luce diurna, ad esempio, ci consente di tenere un valore di ISO basso per una corretta esposizione, e di produrre immagini di alta qualità, pulite e senza "rumore" digitale (quella specie di "grana" che si vede nelle foto scattate al buio).

ISO alto (es. 800-3200 o più): Valori di ISO più alti permettono di scattare in condizioni di scarsa illuminazione (es. di notte o al chiuso) senza usare tempi di scatto troppo lenti. Lo svantaggio è l'introduzione di rumore digitale, che può rendere l'immagine meno nitida e "sgranata". Usali solo quando strettamente necessario.

La tentazione: "C'è buio? Alzo l'ISO a 3200!". ERRORE! Alzare l'ISO è come alzare il volume di una radio che prende male: sentirai la musica, ma ci sarà un fruscio fastidiosissimo. In fotografia quel fruscio si chiama "rumore digitale" e trasforma i neri in un miscuglio di pixel colorati. Regola d'oro: tieni l'ISO più basso possibile (di solito 100).

E’ evidente che il trucco sta nel trovare l'equilibrio giusto tra questi tre elementi per ottenere l'esposizione desiderata. Se aumenti uno dei valori, probabilmente dovrai diminuire uno o entrambi gli altri per mantenere la stessa quantità di luce totale che colpisce il sensore.

Per esempio, in una giornata molto luminosa, userai un ISO basso (100-200), un'apertura media (f/8 o f/11 per paesaggi aerei) e un tempo di scatto veloce (es. 1/500s o 1/1000s) per non sovraesporre. Di notte, dovrai alzare l'ISO, aprire al massimo il diaframma (numero f-stop più piccolo possibile) e usare tempi di scatto più lunghi (facendo attenzione al mosso).

Insomma, la LUCE è la materia prima per chi fa fotografia (o video). Senza luce non c'è fotografia, ma non tutta la luce è tua amica.

Tornando ai nostri droni, direi che volare a mezzogiorno è da principianti. Fare foto o video con il sole a picco, è il modo migliore per ottenere foto piatte, senza ombre e con colori sbiaditi. È la luce più brutta del mondo: cruda, cattiva e impietosa. A meno che tu non voglia mappare un parcheggio per il catasto, lascia perdere.

La Golden Hour invece è Il trucco dei professionisti.
Hai presente quando il sole sta per andare a nanna (o si è appena svegliato) e tutto sembra immerso nel miele? Quella è la Golden Hour che si ha al tramonto e all’alba.
Le ombre si allungano, dando tridimensionalità al terreno. Quella collinetta che a mezzogiorno sembrava un panettone sgonfio, al tramonto diventa un capolavoro di luci e ombre. È qui che il tuo drone si trasforma da giocattolo a macchina da cinema.

Per i più "dark" invece, il momento ideale è la cosiddetta Blue Hour:
Subito dopo il tramonto, il cielo diventa blu intenso e le luci della città iniziano ad accendersi. È il momento magico per scatti urbani che sembrano usciti da Blade Runner. Hai pochi minuti prima che diventi tutto troppo buio, quindi non perdere tempo a calibrare la bussola proprio in quel momento!

Per Concludere…Comprendere la luce e padroneggiare il Triangolo dell'Esposizione sono i primi passi fondamentali per portare le tue fotografie a un livello superiore e ottenere scatti aerei mozzafiato. Inizia a sperimentare con queste impostazioni sul tuo drone, osserva come cambiano le tue immagini e vedrai che, con un po' di pratica, sarai in grado di catturare la bellezza del mondo dall'alto con una nuova consapevolezza e qualità. La luce e il triangolo dell'esposizione sono solo l'inizio della tua avventura fotografica!

Continua a seguirmi e al prossimo incontro vedremo l’importanza della qualità e della direzione della luce.