by Raffaello di Martino
Drone Sky Check Ecosystem
Il progetto
Drone Sky Check Ecosystem è un progetto sperimentale open-source dedicato alla ricezione, integrazione e visualizzazione in tempo reale del traffico aereo a bassa quota, con particolare attenzione alle operazioni UAS in ambienti remoti o privi di copertura dati.
Il sistema nasce dall'esigenza concreta di aumentare la "situational awareness" durante l'utilizzo operativo dei droni in montagna, nelle attività di ricerca e soccorso, nella protezione civile e in tutti quei contesti dove elicotteri, velivoli leggeri o altri droni possono comparire improvvisamente a bassa quota.
Come funziona
Il sistema integra differenti tecnologie di ricezione radio e protocolli aeronautici:
- ADS-B
- FLARM / OGN
- Remote ID
- OpenDroneID
- DJI Drone ID / OcuSync (attualmente in sviluppo e test)
Tutti i dati vengono elaborati localmente tramite Raspberry Pi e visualizzati su una mappa interattiva accessibile anche senza connessione Internet.
L'architettura
Livello 1 – Ricezione RF
- SDR (AntSDR, RTL-SDR)
- Ricezione OpenDroneID
- Ricezione Bluetooth LE / Wi-Fi Beacon
- Bridge DroneScout DS110
- Analisi RF sperimentale e fingerprint radio
Livello 2 – Nodo Edge
- Raspberry Pi
- Embedded Linux
- Elaborazione locale dei dati
- Logging e diagnostica
- Integrazione multi-sorgenteo
Livello 3 – Visualizzazione
- Mappa offline
- Visualizzazione live del traffico aereo
- Separazione delle sorgenti ricevute
- Tracciamento dei movimenti in tempo reale
Evoluzione del progetto
Attualmente il progetto è composto da due differenti direzioni di sviluppo:
Nodo multiprotocollo avanzato
Questo sistema integra differenti ricevitori SDR, filtri RF, antenne dedicate e moduli di ricezione multiprotocollo per la ricezione simultanea di:
- ADS-B
- FLARM / OGN
- Remote ID
- OpenDroneID
- protocolli DJI Drone ID / OcuSync
Il nodo è già in grado di ricevere e visualizzare traffico aeronautico e drone in tempo reale anche in modalità completamente offline.

Nodo compatto trasportabile
Parallelamente è in sviluppo una versione più compatta e facilmente trasportabile del sistema, pensata per utilizzo operativo sul campo in attività di ricerca e soccorso, protezione civile e operazioni in montagna.
Questa versione sarà basata su Raspberry Pi e moduli Remote ID dedicati, con particolare attenzione a:
- basso consumo energetico;
- semplicità di installazione;
- trasportabilità;
- utilizzo offline;
- rapidità di deploy operativo.
Lo sviluppo software di questa versione è attualmente in corso.
Possibili applicazioni future
Il progetto vuole esplorare possibili applicazioni future nel campo della:
- sicurezza operativa UAS;
- ricerca e soccorso;
- protezione civile;
- monitoraggio del traffico aereo a bassa quota;
- reti collaborative distribuite;
- sperimentazione RF open-source;
- formazione tecnica e divulgazione STEM.
Alcuni membri dell'associazione sono inoltre impegnati in attività operative e divulgative legate all'utilizzo dei droni in ambito Protezione Civile, monitoraggio territoriale e supporto operativo durante eventi ed emergenze.
Questa esperienza pratica contribuisce direttamente allo sviluppo delle funzionalità e degli scenari applicativi del progetto.
Stato del progetto
Sviluppo attivo
Prototipo funzionante
Open-source
Non commerciale
Piattaforma sperimentale
Drone Pilots Team APS
Il progetto viene presentato anche nell'ambito delle attività della Drone Pilots Team APS, associazione impegnata nella divulgazione tecnologica e nella promozione dell'utilizzo consapevole dei droni attraverso eventi, attività pratiche e iniziative rivolte anche a studenti e scuole.
Nota finale
Il sistema riceve esclusivamente segnali radio pubblicamente trasmessi dai dispositivi aeronautici e dai droni secondo gli standard previsti dai rispettivi protocolli.
Il progetto ha finalità esclusivamente tecniche, sperimentali, educative e di supporto operativo alla consapevolezza dello spazio aereo.
Foto reali del prototipo
Le immagini riportate mostrano l'attuale prototipo funzionante utilizzato durante le attività di sviluppo e test RF.
L'hardware è attualmente assemblato in contenitori tecnici provvisori utilizzati per la sperimentazione sul campo e per le attività di integrazione hardware/software.
Per Maker Faire Rome è prevista l'integrazione del sistema all'interno di una valigetta ingegnerizzata dedicata, progettata per migliorare trasportabilità, robustezza operativa e presentazione dimostrativa.
Le immagini "concept" presenti nel documento rappresentano invece la direzione progettuale prevista per l'evoluzione del nodo multiprotocollo.
Link ufficiali del progetto: