I materiali base della stampa 3D: PLA, PETG e ABS (ed altri)
i materiali della stampa 3D e come si usano
STAMPA 3D
Claudio Quaranta
2/1/20264 min read


Se hai appena iniziato con la stampa 3D, dopo aver scelto la stampante arriva la domanda fatidica:
👉 “E adesso che plastica uso?”
Perché sì, di plastica si tratta… ma non sono tutte uguali.
PLA, PETG, ABS: sembrano sigle da laboratorio segreto, ma in realtà sono solo materiali diversi per esigenze diverse.
Partiamo con ordine e senza paroloni.


Il PLA è il materiale più usato in assoluto.
Se sei all’inizio, è quello giusto per te. Punto.
Cos’è?
È una plastica derivata da materiali naturali (come mais o canna da zucchero).
Non significa che sia biodegradabile nel bidone dell’umido, ma è più “gentile” da stampare.
Perché è perfetto per iniziare
stampa facile
non richiede temperature elevate
quasi non si deforma
ottima qualità estetica
non puzza
📌 Esempio pratico
Supporti, organizer, gadget, parti decorative, prototipi: il PLA fa tutto senza lamentarsi.
⚠️ Limiti
soffre il caldo
non ama stare al sole
non è il massimo per parti meccaniche stressate
👉 Se stai iniziando: PLA tutta la vita.




PETG – Il PLA più robusto






Il PETG è un ottimo passo successivo al PLA.
Cos’è?
Una plastica più resistente e flessibile, derivata dal PET (quello delle bottiglie, per capirci).
Perché usarlo
più resistente del PLA
tollera meglio il caldo
leggermente flessibile
ottima adesione tra strati
📌 Esempio pratico
Supporti da esterno, staffe, pezzi che devono durare di più, contenitori.
⚠️ Attenzione
tende a fare “filamenti”
richiede un po’ più di regolazioni
si attacca molto al piatto (a volte troppo 😅)
👉 Ideale quando vuoi qualcosa di più robusto ma senza impazzire.
ABS – Il materiale “tozzo e ignorante”






L’ABS è un materiale storico, usato anche nei LEGO.
Cos’è?
Una plastica molto resistente al calore e agli urti, ma decisamente più difficile da stampare.
Perché usarlo
molto robusto
resiste al calore
adatto a parti meccaniche
📌 Esempio pratico
Componenti tecnici, parti soggette a stress, pezzi da officina.
⚠️ Ma attenzione
puzza durante la stampa
si deforma facilmente
richiede piatto caldo
meglio con stampante chiusa (enclosure)
👉 Non consigliato all’inizio.
Arrivaci quando hai un po’ di esperienza (e pazienza).
E tutti gli altri filamenti? Una panoramica senza complicazioni
A questo punto potresti pensare:
👉 “Ok, PLA, PETG e ABS… ma allora tutti gli altri filamenti che vedo online?”
Tranquillo: esistono davvero, ma non sono materiali da principianti.
Vediamoli per categorie, giusto per sapere che esistono, senza l’ansia di doverli usare subito.
Filamenti flessibili (TPU, TPE)
Questi materiali sono gommosi e flessibili.
📌 Caratteristiche
si piegano
assorbono urti
non si rompono facilmente
📌 Usi tipici
cover
guarnizioni
piedini
parti elastiche
⚠️ Perché non subito
difficili da stampare
richiedono regolazioni precise
non tutte le stampanti li digeriscono bene
👉 Interessanti, ma meglio più avanti.
Filamenti tecnici (Nylon, PA, PC)
Qui entriamo nel mondo dei materiali professionali.
📌 Caratteristiche
altissima resistenza meccanica
resistono al calore
molto robusti
📌 Usi tipici
parti meccaniche
ingranaggi
componenti tecnici
⚠️ Contro
assorbono umidità
difficili da stampare
richiedono temperature elevate
spesso serve stampante chiusa
👉 Materiali fantastici, ma non per iniziare.
Filamenti caricati (legno, carbonio, metallo)
Sono filamenti “misti”, cioè plastica + altro materiale.
📌 Tipologie comuni
effetto legno
fibra di carbonio
bronzo, rame, metallo
📌 Perché piacciono
effetto estetico spettacolare
oggetti “particolari”
⚠️ Attenzione
consumano l’ugello
richiedono ugelli rinforzati
più difficili da regolare
👉 Bellissimi, ma non indispensabili all’inizio.
Filamenti speciali (trasparenti, glow, anti-UV, anti-fiamma)
Qui trovi di tutto:
filamenti trasparenti
che brillano al buio
resistenti ai raggi UV
ignifughi
📌 Usi
progetti specifici
estetica
applicazioni particolari
👉 Utili solo quando sai esattamente cosa ti serve.
La verità che nessuno dice (ma che ti fa risparmiare soldi)
Con PLA, PETG e ABS puoi fare l’80–90% delle cose che servono ad un hobbista.
Comprare subito filamenti esotici porta solo a:
stampe fallite
frustrazione
soldi buttati
Meglio:
imparare bene il PLA
passare al PETG
valutare ABS o altro solo dopo
Conclusione (importante)
La stampa 3D offre una quantità enorme di materiali, ed è proprio questo che la rende affascinante.
Ma non serve sapere tutto subito.
👉 Questa serie di articoli sulla stampa 3D è pensata esclusivamente per principianti, per chi parte da zero e vuole capire le basi vere, senza paroloni e senza confusione.
L’obiettivo non è fare di te un tecnico industriale, ma:
farti iniziare senza paura
aiutarti a scegliere bene
evitarti errori comuni
Se poi vorrai approfondire materiali avanzati, tecnologie professionali o applicazioni specifiche, ci sarà tempo… e magari anche corsi dedicati 😉
Nel prossimo articolo entreremo in uno degli argomenti più delicati di sempre:
👉 come preparare la stampante e ottenere un primo strato perfetto (quello che decide se la stampa vive o muore).
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