Come scegliere il primo drone
(senza buttare soldi)
DRONI - "LE NUOVE USCITE"
Silvio Gaetani
1/27/20264 min read


L'acquisto di un drone può essere molto intrigante, specialmente se è il primo. E' molto facile però buttare via dei soldi in qualcosa che non soddisferà le nostre esigenze, soprattutto in ambito fotografico, costringendoci successivamente di spendere per una macchina migliore.
Tra droni-giocattolo, modelli entry-level e soluzioni professionali, il rischio è scegliere qualcosa che delude dopo due voli o, al contrario, spendere troppo per funzioni che non userai mai.
In questa guida vediamo:
le differenze reali tra le varie categorie,
le marche più affidabili per iniziare,
e soprattutto gli errori da principiante da evitare.
Iniziamo a fare una distinzione macroscopica:
🧸 Droni “giocattolo”
Sono quelli che spesso si trovano sotto i 50–70 €. Hanno (a livello legale) l'apposita dicitura sulla scatola, in modo che non si fraintendibile.
Chiariamo subito un punto: qualsiasi drone avente una fotocamera HD (o superiore), quindi con risoluzione 1280x720, NON è assolutamente considerata come un drone giocattolo. Quindi "subiscono" la normale normativa di tutti gli altri droni
Pro
Costano poco
Non sono sottoposti a vincoli normativi
Difficili da rompere
Contro
Nessuna stabilizzazione reale
Fotocamera quasi sempre inutilizzabile
Autonomia bassissima
Molto sensibili al vento
👉 Ideali solo per bambini o per prendere confidenza in casa.
👉 Non ideali se pensi di fare foto, video o volare all’aperto.
🚀 Droni inoffensivi o C0 (peso < 250g)
Cosa cambia
Stabilizzazione GPS
Sistemi di sicurezza (ritorno a casa, hovering stabile)
Fotocamera più che dignitosa
Controllo molto più intuitivo
Nessun patentino richiesto
Molto trasportabili
👉 Questa è la categoria consigliata per il primo drone “serio”.
Ti permette di imparare, divertirti e crescere senza frustrazione.
🎬 Droni certificati C1 (peso < 900g)
Solitamente più costosi dei C0, ma:
Pro
Qualità video e foto elevatissima
Resistenza elevata al vento
Ideali per lavoro e produzioni
superamento dei 120m dal punto di decollo
Contro
Costosi
Più complessi
Non possono volare su persone non coinvolte
Necessario possedere il "patentino" A1/A3
🟠 Droni con peso > 900g
Non ne parleremo in quesa sede... Difficilmente può essere il primo drone ad uso hobbystico. Sia per competenze richieste , che per rischi operativi, ma soprattutto per la legislazione annessa, a meno di non volare in posti davvero remoti, e al di fuori di Parchi Naturali.
Marche di droni
✅ DJI
Leader assoluto del settore.
Droni in tutte le fasce, per ogni esigenza
Ottimo software
Assistenza clienti superlativa
Comunità enorme
In definitiva, non si può non consigliare un drone DJI sia per chi inizia, sia per chi è esperto.
Autel Robotics
Ottima qualità costruttiva
Meno diffusa ma molto valida
Prezzi più alti
Altre marche: Potensic, Hubsan, Fimi, Antigravity
⚠️ Marche sconosciute super economiche ⚠️
Se la marca del drone che avete trovato non è nessuna delle precedenti.... lasciate semplicemente stare. Spesso promettono:
Video 4K, magari a 60fps
GPS, volo stabile, hovering impeccabile
Funzionalità avanzate, tipo follow-me, riprese automatiche
Autonomia incredibile
…ma nella realtà non mantengono quasi mai.
👉 Rischio alto di:
App instabili
Nessun supporto
Valore zero nel tempo
Errori da principiante (quelli che fanno buttare soldi)
° Guardare solo i megapixel
Un sensore mediocre resta mediocre anche in risoluzioni presunte “4K”.
Punti salienti:
sensore "conosciuto", rodato, affidabile
buona compressione video
stabilizzazione reale
leggere recensioni da siti specializzati
° Ignorare il vento
Molti principianti scoprono troppo tardi che:
“Il drone vola… ma non torna.”
Un drone leggero senza GPS può diventare ingovernabile.
° Non considerare le normative
In Europa (EASA) e dunque in italia (normativa ENAC), bisogna guardare:
peso
registrazione dell'operatore UAS, apposizione QR code
assicurazione obbligatoria
zone vietate (mappe D-Flight)
Come scegliere il primo drone
...senza buttare soldi!
Riflessioni
Compra DJI, compra DJI.... e infine compra un drone DJI!
Non è assolutamente un consiglio commerciale, né sponsorizzato. Ma è la realtà dei fatti.
Dji è di fatto monopolista del settore. Come dire di installare un sistema operativo Windows su un Pc. In quell'ambito è Microsoft a fare la parte da leone.
Semplicemente perché è lo standard di fatto in questo campo. Tutti gli altri hanno porzioni di mercato marginali.
Pensiamo anche, per fare un paragone, fino all'avvento delle IA, per fare una ricerca su internet al 99% si usava il motore di ricerca di Google. Perché non usare gli altri?
La stessa cosa si può dire di DJI adesso per i droni
Ovviamente tutto questo discorso riguarda droni commerciali, già assemblati. In questa sede non parliamo quindi di droni autocostruiti. Ma non parleremmo neanche di primo drone.
Quindi, quale drone comprare? La Serie DJI MINI
A seconda del budget e delle esigenze, c'è molta scelta su DJI e il fiore all'occhiello per l'hobbysta è sicuramente la serie MINI.
Non più sul mercato, obsoleti:
Dji Mini , Dji Mini SE, Dji Mini 2, Dji Mini 2 SE
Fascia bassa
Dji Mini 4K (è un Dji Mini 2 rimarchiato), Dji Neo
Fascia Media
Dji Mini 3, Dji Mini 3 pro, Dji Neo 2
Fascia Alta (dei mini)
Dji Mini 4 pro, Dji Mini 5 pro (uscito a settembre 2025)
La Serie DJI Air
(patentino necessario)
Non più sul mercato, obsoleti:
Dji Air, Dji Air2.
Sono purtroppo droni che non hanno la certificazione e quindi non possono volare in città
Migliore qualità prezzo, anche se non più in vendita:
Dji Air2S
Una sola considerazione: Dji non permette più di effettuale la marcatura C1. Quindi per volare in città è necessario che questa sia già stata fatta dal proprietario precedente.
Attualmente in vendita:
Dji Air 3, Dji Air 3S
A differenza dei precedenti, la serie 3 porta la novità della seconda fotocamera, ossia un teleobiettivo da 70mm che permette di far riprese da più lontano.
La serie Air si colloca come soluzione intermedia (tra Mini e Mavic), caratterizzata da un rapporto costo/efficacia particolarmente competitivo. Non rappresenta necessariamente l’opzione più indicata per un primo approccio al pilotaggio, in quanto l’investimento superiore ai 1.000 euro risulta giustificabile principalmente in presenza di un utilizzo continuativo e consapevole del mezzo. Rispetto alla serie Mini, tali piattaforme garantiscono una superiore resistenza alle raffiche di vento grazie a massa, motorizzazione e sistemi di stabilizzazione più avanzati. Inoltre, consentono operazioni a distanze maggiori dal punto di decollo, fermo restando il rispetto del limite normativo di 120 metri di altezza dal suolo. In contesti orografici, come il volo lungo crinali montuosi, è possibile incrementare la distanza orizzontale mantenendo comunque un’altezza relativa al terreno conforme ai requisiti regolamentari vigenti.


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